Lo stemma dell’ASD Trieste Scherma Storica

di Moreno Gherlizza – Chartae Historiae 1 (ottobre 2016)

Questa la blasonatura dello stemma che identifica la nostra associazione: «Partito d’azzurro e d’argento alle due spade decussate l’uno nell’altro; col capo di rosso al ferro d’angone d’oro sostenuto da una trangla di verde».

Stemma ASD Trieste Scherma Storica

Come indicato dal nostro Statuto, in capo possono essere aggiunte le sigle “ASD” e “TSS” per indicare la ragione sociale. Ma perché lo stemma è composto in questo modo? Quali sono i significati che intende trasmettere?

Per prima cosa è necessario spiegare il perché si sia scelta una blasonatura di tipo araldico e non la semplice descrizione di un’immagine. Al di là del chiaro richiamo storico, il codice araldico è caratterizzato da grande versatilità. Purché se ne rispettino gli elementi descritti, un blasone può essere rappresentato con grande libertà. Che esso sia posto su uno scudo sannitico come raffigurato nell’esempio posto a Statuto, oppure su un’area circolare, rettangolare, triangolare, pentagonale o irregolare, non subisce alcun cambiamento di significato. È la blasonatura che definisce il simbolo, non la sua immagine. Questo permette di apporre il blasone su una grande varietà di supporti e con stili graficamente molto diversi tra loro, anche in bianco e nero secondo un preciso codice cromatico, permettendogli di adattarsi a ogni contesto.

L’azzurro araldico è reso graficamente come blu o come righe parallele orizzontali; rappresenta forza, perseveranza, devozione, fedeltà, giustizia, bellezza, consapevolezza, fermezza e vittoria.

L’argento araldico è reso graficamente con il colore bianco o il campo a tinta unita; è associato alla luna ed è simbolo di giustizia, verità, eloquenza, purezza, sincerità, umiltà, temperanza, clemenza, gentilezza, concordia, allegrezza e vittoria.

Presi singolarmente, questi due colori erano distintivi di parte guelfa e l’azzurro in torneo rappresentava la gelosia. Associati assieme, azzurro e argento rappresentavano invece la vittoria nei tornei, ed è questo il significato che si è voluto dare dalla loro combinazione. Essendo la nostra un’associazione aconfessionale, la simbologia guelfa è stata compensata dallo scudo partito, e cioè diviso verticalmente, distintivo di parte ghibellina.

Le spade, come le altre armi, erano spesso associate a scontri, rivalità, gelosia, ma in generale tutti i carichi (le figure che vengono poste sugli smalti araldici del campo) devono essere letti in modo contestuale. In questo caso il riferimento è materialmente alla pratica schermistica, e quindi all’attività sociale. Per tradizione, i carichi vanno posti “metallo su colore” o “colore su metallo”. Essendo l’azzurro un colore e l’argento un metallo, inserire il carico smaltato “l’uno nell’altro” era la scelta più ovvia.

Il capo di rosso al ferro d’angone d’oro indica il fatto che l’associazione si trova nel comune di Trieste, il cui simbolo è derivato dal mito del martirio di San Sergio che portava come arma un angone (noto oggi ai Triestini impropriamente come alabarda). Vuole la leggenda che alla morte del Santo, ex tribuno militare a Trieste sotto Diocleziano, la sua arma cadde dal cielo per informare i cittadini del suo martirio avvenuto in Siria. Il rosso può essere rappresentato con righe parallele verticali e l’oro con una superficie puntinata. Essendo il capo una pezza onorevole che indica appartenenza, l’associazione non è legata alla sua simbologia che, però, tanto per il mito sul quale si fonda quanto per gli smalti utilizzati, aggiunge significati guelfi al blasone sociale. Questi sono stati anch’essi compensati con la trangla di verde, colore identificativo di parte ghibellina. Il verde può essere graficamente rappresentato anche a righe parallele diagonali dall’angolo superiore destro all’angolo inferiore sinistro, ricordando che i lati destro e sinistro del blasone sono invertiti rispetto a quelli dell’osservatore.

Stemma in codice araldico di Trieste Scherma Storica


In generale, il nostro stemma rappresenta la pratica schermistica, svolta nel comune di Trieste, con un augurio di vittoria in torneo, in un ambiente giusto, sincero, amichevole e aconfessionale, con impegno e perseveranza.


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